Proiettare la gestione dei beni comuni montani nel futuro attraverso comunità attive e la co-creazione del sapere
Un secolo fa non c’era alcun dubbio: per sopravvivere in territori fragili come quelli di montagna le cose andavano fatte insieme. Con la comunità si governavano i boschi, si tenevano in ordine i canali, si organizzavano i servizi per la collettività. Che cosa sta succedendo a questo modo di gestire beni e risorse? La storia di cinque giovani e di due paesi montani ci invita a riflettere sul ruolo che la gestione collettiva dei beni e risorse può avere oggi.
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