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Tutela dei minori e principio della cura come pilastri del turismo sostenibile

Viaggiare in sicurezza: un forum internazionale per avviare una riflessione condivisa

09.05.2025

Harald Pechlaner, Antje Monshausen, Mark Lewis, Alessandra Priante, Hans Zollner, Bernhard Kotsch e Guillaume Landry

Credit: Eurac Research

Mark Lewis e Hans Zollner
Credit: Eurac Research

Introduzione di Harald Pechlaner
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Intervento di Hans Zollner
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Discorso di Alessandra Priante
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La dignità della persona tra safeguarding e cura

La serie degli interventi della mattina è iniziata con il contributo di Guillaume Landry, direttore esecutivo della rete ECPAT International impegnata a livello mondiale nella protezione di bambine e bambini da ogni forma di sfruttamento sessuale. “La sostenibilità non riguarda solo il riciclo di bottiglie di plastica: la sostenibilità è imprescindibile dalla protezione di bambini e bambine” ha spiegato Landry. In pratica ovunque ci sono dei minori, sussiste un rischio concreto. Serve pertanto maggiore responsabilità e impegno da parte delle imprese turistiche. Per contrastare gli abusi esiste già uno strumento che i privati possono sottoscrivere: il Codice di Condotta promosso da ECPAT nel 1996. Secondo Hans Zollner la vera sfida per gli attori che operano per la tutela dei minori è quella di impegnarsi in uno scambio di informazioni ed esperienze. Vari sono i provvedimenti che vanno adottati: dalle linee guida al reclutamento del personale, al coinvolgimento dei genitori passando per meccanismi chiari di segnalazione e risposta, collaborazione con istituzioni di safeguarding senza tralasciare educazione e formazione. In tutto questo processo è fondamentale adottare il principio del safeguarding, che significa creare spazi sicuri, processi sicuri e relazioni sicure per fare in modo che i minori e tutte le persone vulnerabili siano sempre protetti da possibili maltrattamenti e abusi” ha sottolineato il gesuita, che ha anche offerto l’expertise dell’Istituto di Antropologia per sviluppare studi specifici in materia assieme ad enti accademici e del settore turistico.

Un ulteriore concetto fondamentale, quello della cura, è stato introdotto da Elisa Piras, ricercatrice del Center for Advanced Studies di Eurac Research, nella sua presentazione di uno studio realizzato con la collega Giulia Isetti. Dopo aver fornito una panoramica sull’attuale quadro normativo e aver presentato dati aggiornati sul fenomeno degli abusi sui minori a livello globale e italiano con un focus sul fenomeno del turismo sessuale minorile, la ricercatrice ha proposto di integrare l’approccio della cura nelle pratiche turistiche. Questo approccio, sviluppato a partire dalla riflessione femminista sullo sviluppo di relazioni improntate al riconoscimento dei bisogni e alla risposta riparativa, potrebbe offrire risorse concettuali utili “per passare da una concezione del turismo basata sul profitto a un turismo responsabile e realmente sostenibile, che tiene conto dei bisogni degli individui.”

Infine** Antje Monshausen**, direttrice di ECPAT Germania, ha illustrato i vari campi di intervento dell’associazione in Germania che si occupa tra l’altro di prevenzione, formazione, collaborazione con i privati e realizzazione di materiale informativo. Tra i vari esempi di best practices ha riportato le nuove policy del tour operator DERTOUR, che ha rinunciato a certi tipi di attività (come balli, visite agli orfanatrofi e alle scuole) a favore di progetti socialmente impegnati. Monshausen ha sottolineato gli obblighi da parte delle singole imprese che possono identificare i fattori di rischio, stabilire delle procedure, formare il personale e informare i clienti.

Relatrici e relatori da sinistra a destra: Antje Monshausen, Hans Zollner, Elisa Piras, Alessandro Nucara, Yasmin Abo Loha, Antonio Barreca, Guillaume Landry e Harald Pechlaner
Credit: Eurac Research

Intervento di Guillaume Landry
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Intervista a Hans Zollner
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Intervento di Elisa Piras
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Intervista a Elisa Piras
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Intervento di Antje Monshausen
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La tutela dei minori nel settore turistico in Italia

Il direttore generale di Federalberghi Alessandro Nucara ha concordato con i relatori sul valore della sensibilizzazione e della formazione, esprimendo l’intenzione di contribuire alla diffusione del Codice di Condotta nella sua organizzazione. Anche se in Italia il sistema delle registrazioni in albergo funziona molto bene e tutela i minori, le nuove forme di ricettività turistica non sempre applicano questo sistema e questo comporta dei rischi. Secondo Antonio Barreca, direttore generale di Federturismo, i fenomeni criminali come quello che viene definito turismo sessuale “si combattono con le leggi, la sensibilizzazione e la formazione”. Federturismo da anni si impegna nella formazione del personale affinché possa identificare i fattori di rischio e riconoscere i predatori sessuali.

Discussione con Alessandro Nucara, Antonio Barreca e Harald Pechlaner
Credit: Eurac Research

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Casi studio, good practices e discussione finale

Il pomeriggio è stato all’insegna dei casi studio e della discussione. Nel suo intervento Marko Koščak, professore associato della Facoltà di Turismo dell’Università di Maribor, ha auspicato un coinvolgimento maggiore di bambini, bambine e adolescenti nella pianificazione del futuro delle destinazioni turistiche. “Dai dati di uno studio comparato che abbiamo svolto in sei località turistiche europee non risulta che giovani di età inferiore ai 18 anni siano stati coinvolti con indagini volte a capire le loro attitudini rispetto all’esperienza turistica; inoltre, nella stesura di misure che li riguardano non è stato avviato nessun processo di pianificazione partecipativa” ha evidenziato il professore associato. A seguire i contributi di Bernard Malasi, sacerdote della diocesi di Malindi in Kenja e Thais Loera Ochoa, segretaria esecutiva del SIPINNA (Sistema nazionale di protezione dei bambini, delle bambine e degli adolescenti) dello stato messicano di Jalisco. Malasi ha spiegato come diffondere il principio del safeguarding sia in linea con la missione della cura pastorale. In Malindi già dal 2005 è stato avviato un istituto di formazione su questi temi aperto alla comunità. Loera Ochoa ha poi enfatizzato l’utilità di un sistema integrato che mette in rete istituzioni pubbliche, mondo accademico, associazioni di cittadini e aziende e facilita la realizzazione di azioni incisive e la diffusione di buone pratiche per aumentare la consapevolezza della società sulla tutela dei diritti dei minori.

Alla tavola rotonda finale hanno preso parte, oltre ai già citati Harald Pechlaner, Hans Zollner e Alessandro Nucara, anche alcune rappresentanti di realtà della società civile che si sono confrontate con il tema della tutela dei minori nel settore turistico: Yasmin Abo Loha (segretario generale di ECPAT Italia), Federica Giannotta(responsabile Advocacy e Programmi di Terre des Hommes Italia) e Kerstin Dohnal (responsabile di progetto per ECPAT Austria). Moltissimi sono stati gli spunti su cui hanno riflettuto i vari relatori e le relatrici. “Raccogliere i dati non basta. Il tema del safeguarding andrebbe portato all’attenzione dei decisori politici, perché richiede soluzioni politiche” ha ribadito Federica Giannotta, che ha spiegato come le ONG per prime abbiano adottato misure obbligatorie di child safeguarding. Della stessa opinione anche Kerstin Dohnal, secondo la quale in un momento di cambiamenti rapidi la politica dovrebbe essere una forza trainante e coraggiosa, fermo restando il contributo essenziale che le aziende private possono offrire, soprattutto per facilitare la raccolta di dati utili per la valutazione del rischio. Nel caso specifico dell’Italia, secondo Yasmin Abo Loha sarebbe auspicabile che tutti gli attori coinvolti nella gestione del settore turistico si mettessero attorno a un tavolo per avviare un percorso di lungo periodo, con iniziative da sviluppare a vari livelli: “è utile fare rete anche tra associazioni della società civile, per far ripartire un dialogo che è stato avviato anni fa ma che con la pandemia è passato decisamente in secondo piano.” In conclusione, Harald Pechlaner ha sottolineato la necessità nel settore turistico porre all’ordine del giorno la tutela dei minori in quanto “il turismo non è una vittima, bensì un agente di cambiamento.” Per affrontare in modo proattivo il tema della tutela dei minori e aumentare credibilità e fiducia serve un turismo veramente sostenibile, che tenga conto anche della tutela dei minori, e va incentivata la collaborazione. Un punto condiviso con Alessandro Nucara, che ritiene il settore dell’ospitalità pronto a mettersi in gioco. La sintesi di Hans Zollner è stata particolarmente efficace: per portare avanti la discussione servono le tre C: competenza, collaborazione e centering focus (messa a fuoco).

Discussione finale con Hans Zollner, Kerstin Dohnal, Federica Giannotta, Yasmin Abo Loha, Alessandro Nucara e Harald Pechlaner
Credit: Eurac Research

Intervento di Marko Koščak
Credit: Eurac Research

Intervento di Bernard Malasi
Credit: Eurac Research

Hans Zollner, Kerstin Dohnal, Federica Giannotta, Yasmin Abo Loha, Alessandro Nucara e Harald Pechlaner
Credit: Eurac Research
Safe Travels: Child protection and sustainable hospitality – Morning session
Safe Travels: Child protection and sustainable hospitality – Morning session
Safe Travels: Child protection and sustainable hospitality – Afternoon session
Safe Travels: Child protection and sustainable hospitality – Afternoon session
Harald Pechlaner: Nachhaltigkeit und Kinderschutz im Tourismus
Harald Pechlaner: Nachhaltigkeit und Kinderschutz im Tourismus
Elisa Piras: Tutela minorile e quadro normativo
Elisa Piras: Tutela minorile e quadro normativo
Guillaume Landry: Measures to protect children
Guillaume Landry: Measures to protect children
Antje Monshausen: Kinderschutz im Tourismus in Deutschland
Antje Monshausen: Kinderschutz im Tourismus in Deutschland
Hans Zollner: Safeguarding and care
Hans Zollner: Safeguarding and care
Marko Koščak: Involving and protecting children
Marko Koščak: Involving and protecting children
Elisa Piras: Tutela dei minori e cura
Elisa Piras: Tutela dei minori e cura
Guillaume Landry: New challenges in child protection
Guillaume Landry: New challenges in child protection
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Giulia Isetti

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