Dalle idee di chi vive oggi la città, preziose indicazioni al Comune per disegnare lo sviluppo urbano
Una carta di identità cittadina
Per tratteggiare questa carta di identità cittadina gli esperti di Eurac Research hanno coinvolto residenti, pendolari e turisti grazie a interviste di gruppo, questionari compilati tramite un'app dedicata e momenti di confronto nei quartieri. Hanno poi lavorato sulle caratteristiche distintive emerse, le hanno condivise con i rappresentanti del Comune in un processo collaborativo che ha portato a identificare una visione di Bolzano al 2030: una città che sa gestire le sue complessità e superarle con un dinamismo che la fa stare al passo coi tempi, puntando a diventare “la città più equilibrata e dinamica d’Europa”.
“La visione è un concetto astratto, un punto a cui tendere. Possiamo immaginarla come una bussola che ci indica la direzione verso una cittá ideale che non sia concentrata solo su sé stessa, ma che sappia superare gli ostacoli guardando al futuro, oltre i propri confini. Una città in grado di rispondere alle sfide europee del futuro grazie a processi decisionali agili e a un dialogo continuo con i cittadini, i settori economici e le altre istituzioni” così Harald Pechlaner, direttore del Center for Advanced Studies di Eurac Research.
Bolzano vede oltre
Per puntare a questa visione i ricercatori hanno sviluppato su incarico del Comune una mission - “Bolzano vede oltre” - che si declina in strategie e azioni concrete per l’agenda dell’amministrazione comunale. Per esempio, per aumentare la mobilità ma non il traffico, le azioni prevedono di potenziare l’accesso alla città senza auto e di pensare a un sistema di consegne green. Per quanto riguarda l’attenzione alle periferie, le azioni includono la valorizzazione del commercio e del turismo diffuso. Secondo gli esperti di Eurac Research, un’altra leva importante per lo sviluppo è la valorizzazione della cultura e della memoria, attraverso un confronto costruttivo con il passato, la storicizzazione, la creazione di nuovi percorsi della memoria in città. Coinvolgendo anche professionalità artistiche locali, queste azioni avrebbero ripercussioni positive anche sull’economia e il benessere.
“Le strategie non sono pensate come dei binari isolati da percorrere per portare un settore a un determinato risultato. La combinazione delle diverse azioni è fondamentale per realizzare tutte le strategie e per dare forma alla visione della città. Per questo abbiamo incoraggiato gli assessorati a lavorare insieme” spiega Anna Scuttari, ricercatrice del Center for Advanced Studies di Eurac Research e responsabile del progetto. “Questo progetto ha ascoltato le voci di molte persone e con il contributo della ricerca ha individuato diversi punti chiave per lo sviluppo futuro della città. Per questo approfondiremo i numerosi input raccolti, anche su indicazione del sindaco, per provare a integrarli nei piani di sviluppo comunale” ha commentato Johanna Ramoser, assessora comunale alla Scuola, alle Attività Economiche, al Turismo e allo Stadtmarketing.
**I risultati del progetto di Eurac Research sono stati presentati lunedì 7 giugno alla giunta comunale. La pubblicazione con i risultati è disponibile online: **

