I Giovani Albergatori dell’Alto Adige insieme alle ricercatrici e ai ricercatori del Center for Advanced Studies hanno organizzato la conferenza “Trasformazione Turismo Alto Adige”
Nella foto (da sinstra): Manuela Holzhammer Maier, Anna Rohrer, Hannes Rainer, Emma Fauster, Peter Fetz, Jana Gebauer, Wolfgang Töchterle, Florian Bauhuber, Harald Pechlaner, Raffael Mooswalder, Patrick Ohnewein, Hansi Pichler, Greta Erschbamer, Manuela Zischg, Daniel Schölzhorn, Nadia Agstner, Tobias Krechel, Valentin Wallnöfer e Anna Scuttari
Credit: HGJ | All rights reservedIdee e visioni dei precursori del cambiamento
Tantissimi esempi pratici hanno dimostrato come sia comunque possibile avere un margine di profitto anche quando ci si concentra sul bene comune piuttosto che sulla crescita. “Conosciamo il prezzo di ogni cosa, ma non il valore”, ha affermato Emma Fauster. La giovane albergatrice del Drumlerhof lavora secondo il principio del bene comune e pone al centro della sua attività la dignità umana, la solidarietà, la sostenibilità ecologica, la giustizia sociale e la partecipazione. Emma Fauster è convinta che l’economia basata sul bene comune sia un’alternativa valida al paradigma corrente. Tuttavia, è necessario un grande sforzo per avere successo nel sistema economico attuale. “Fare interagire le persone è tra le mansioni principali di un buon albergo”, ha affermato Peter Fetz dell’Hotel Hirschen nel Vorarlberg che allestisce lunghe tavolate proprio per incentivare l’incontro. Inoltre in futuro le strutture alberghiere dovranno sempre più mostrare un carattere unico e autentico. Ciò comporta una stretta collaborazione con i produttori locali, con i professionisti della cultura e dell’arte, il coinvolgimento della popolazione locale e il riconoscimento del valore delle professioni turistiche. Ci vogliono una buona dose di sentimento e di ottimismo per dare vita ad attività economiche nuove, ha sottolineato Hannes Rainer del Naturhotel Rainer. Dopo aver lavorato come chef in ristoranti stellati dove si servivano aragoste, caviale e foie gras, al suo ritorno in Alto Adige ha deciso di lavorare con produttori locali e di rispettare il ciclo della natura. Costruendo una centrale di teleriscaldamento e grazie a una storica centrale idroelettrica, si è reso presto indipendente dai combustibili fossili. “Sostenibilità vuol dire perseverare e non perfezionarsi”, ha concluso Tobias Krechel dell’Hotel Lisetta. Le vacanze cambiano le persone. Il settore deve sfruttare il potenziale legato al cambiamento.
Tuttavia, le decisioni coraggiose non possono essere imposte dall’alto”, ha aggiunto Wolfgang Töchterle di IDM Alto Adige - Südtirol. Tutti gli speaker che hanno presentato la propria struttura alberghiera hanno dimostrato che non sono state la paura o la coercizione a portare alla trasformazione, ma convinzione personale e motivazione intrinseca. “Abbiamo bisogno di una strategia di sostenibilità che sia al servizio delle persone”, ha affermato Patrick Ohnewein, responsabile del Tech Transfer Digital del NOI Techpark. La digitalizzazione non deve essere un obiettivo, ma uno strumento. Fortunatamente, le aziende altoatesine sono molto aperte a questo aspetto, il che rende motivante lavorare qui”. Manuela Zischg di Bioland Südtirol ha riferito che soprattutto nell’agricoltura biologica vi è un grande spirito di ottimismo e di intraprendenza. È importante riavvicinare turismo e agricoltura, promuovere circuiti brevi e rafforzare questo antico legame.
La conferenza dei Giovani Albergatori ed Eurac Research
La conferenza “Trasformazione Turismo Alto Adige” è stata organizzata dal Center for Advanced Studies di Eurac Research in collaborazione con l’associazione del Giovani Albergatori dell’Alto Adige (HGJ). I responsabili dell’organizzazione sono stati Greta Erschbamer, Nadia Agstner e Manuela Holzhammer Maier. Anna Rohrer vicepresidente dei Giovani Albergatori dell'Alto Adige (HGJ) ha moderato l’evento. Hansi Pichler, membro del presidio dell’Unione Albergatori e Pubblici Esercenti (HGV), ha pronunciato parole di benvenuto.
Organizzazione
Eurac Research
Center for Advanced Studies
Drususallee 1 / Viale Druso 1
39100 Bozen / Bolzano
T +39 0471 055 801
advanced.studies@eurac.edu
Hoteliers- und Gastwirtejugend (HGJ)
Giovani Albergatori dell'Alto Adige (HGJ)
Schlachthofstraße 59 / Via Macello 59
39100 Bozen / Bolzano
T +39 0471 31 79 99
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