Costruzioni in paglia, canapa e legno al posto di cemento e materiali sintetici: un’alternativa sostenibile per l’edilizia del futuro.
I materiali naturali utilizzati in edilizia possono contribuire a rendere gli edifici più sostenibili, confortevoli e a migliorare le nostre città. Ma quali benefici portano e come possiamo misurarli? Per rispondere a queste domande le nostre ricercatrici e i nostri ricercatori stanno conducendo uno studio che ha previsto lo sviluppo di due moduli prefabbricati per facciata resiliente interamente realizzati con materiali naturali. I due moduli prefabbricati di 12 metri quadrati ciascuno sono stati progettati, assemblati e testati nel nostro Facade System Interaction Lab (al NOI Techpark): uno dei laboratori più avanzati in Europa per lo studio delle facciate in condizioni reali.
I due moduli prefabbricati sono composti da una struttura portante in casseri di legno, riempita con diverse tipologie di paglia (insufflata e a blocchi) e da una finitura con intonaci tradizionali e a base di materiali naturali.
I moduli prefabbricati sono pensati per:
- una facciata di nuova costruzione, realizzata con una struttura in legno riempita con balle di paglia e paglia insufflata, rivestita con intonaci naturali e tradizionali
- una facciata rinnovata, dove il modulo prefabbricato (realizzato con una struttura in legno riempito con balle di paglia e paglia insufflata e rivestito esternamente con intonaci naturali e tradizionali) è ancorato al muro di mattoni esistente.
All’esterno, ogni facciata è stata parzialmente coperta da un sistema di verde verticale dotato di irrigazione automatica. Per valutare le prestazioni, sono stati installati numerosi sensori interni ed esterni in grado di misurare temperatura e umidità. Le misurazioni serviranno a capire quanto queste soluzioni limitino il passaggio del calore, garantiscano un isolamento termico e assicurino un comfort igrotermico interno. Parallelamente viene valutato l’effetto del verde di facciata sul microclima: i sensori misurano quanto la presenza delle piante e l’evotraspirazione delle foglie possano far variare umidità relativa e temperatura, contribuendo a mitigare le isole di calore che si verificano d’estate in aree urbane densamente edificate.
Oltre agli aspetti energetici e termici, lo studio prende in considerazione anche la sostenibilità lungo l’intero ciclo di vita di tali soluzioni di facciate prefabbricate: dalla fase di costruzione fino allo smontaggio e allo smaltimento dei materiali. I risultati contribuiranno a sviluppare soluzioni costruttive che combinino resilienza ed ecosostenibilità, in risposta alle sfide poste dai cambiamenti climatici e per costruire città più vivibili. Lo studio è stato condotto nell’ambito del progetto PNRR Return.
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Per ulteriori informazioni contattare: Giulia Paoletti e Ingrid Demanega

