Un'applicazione web sviluppata da Eurac Research supporta il coordinamento tra energia idroelettrica e agricoltura in Valle dei Laghi. Presentazione oggi all'evento finale del progetto IMPETUS
La Valle dei Laghi è un territorio ricco d'acqua, ma negli ultimi anni i cambiamenti climatici hanno messo sotto pressione questa risorsa preziosa. Da un lato c'è la centrale idroelettrica di Santa Massenza, che fornisce energia all'intera provincia di Trento. Dall'altro, l'agricoltura – in particolare la viticoltura – che dipende dall'irrigazione per mantenere la produzione. Quando l'acqua scarseggia, come gestire al meglio questi bisogni concorrenti?
Una nuova applicazione web, sviluppata nell'ambito del progetto europeo Horizon 2020 IMPETUS, offre ora una soluzione concreta. La piattaforma permette di monitorare in tempo reale la disponibilità idrica e di simulare scenari futuri, facilitando così decisioni più informate e coordinate tra i diversi settori.
I risultati del progetto vengono presentati oggi, giovedì 4 dicembre, all'evento finale che si tiene al Teatro Valle dei Laghi a Vezzano (ore 9.15-14.00), con la partecipazione di istituzioni locali e provinciali, consorzi irrigui, centri di ricerca e imprenditori agricoli del territorio.
Un equilibrio sempre più fragile
"Il fiume Sarca e i suoi affluenti sono fondamentali sia per l'approvvigionamento energetico che per l'agricoltura locale", spiega Valentina D'Alonzo, ricercatrice di Eurac Research e coordinatrice del caso studio trentino. "I periodi di siccità stanno però compromettendo questo equilibrio, minacciando entrambi i settori." I numeri parlano chiaro: nel 2023, le condizioni meteorologiche estreme hanno causato un calo del 13% nella produzione vinicola italiana. Tra il 2020 e il 2023, la siccità nel Nord Italia ha ridotto del 30% la produzione di energia idroelettrica. "Lo stress idrico si vede chiaramente sulle piante", racconta Stefano Pisoni, viticoltore locale che ha collaborato al progetto. "Le malattie sono diventate molto più aggressive."
Un gemello digitale per prevedere il futuro
Al centro della soluzione c'è un gemello digitale della Valle dei Laghi: un modello idrologico che simula il movimento dell'acqua nel territorio. Il modello integra dati meteorologici come temperatura, precipitazioni ed evapotraspirazione per rappresentare processi reali quali lo scioglimento della neve e il bilancio idrico. "Attraverso l'applicazione web, gli utenti possono visualizzare i dati storici sulla disponibilità e l'uso dell'acqua", illustra Aaron Estrada, ricercatore di Eurac Research che ha sviluppato la piattaforma. "Ma soprattutto, il sistema genera scenari futuri considerando sia le variabili meteorologiche che i parametri tecnici come le configurazioni delle dighe."
Uno strumento replicabile
La piattaforma si rivolge a chi prende decisioni sulla gestione idrica: consorzi irrigui, pubbliche amministrazioni e gestori di infrastrutture. "Offre una visione olistica della situazione e permette di valutare gli impatti delle decisioni nel breve termine", sottolinea D'Alonzo. "Un approccio di questo tipo può essere replicato in altre valli alpine o in aree montane europee dove la siccità acuisce le controversie sull'uso dell'acqua."
La piattaforma è liberamente accessibile previa registrazione su: https://climate-impetus.eurac.edu
Il sistema è stato sviluppato in collaborazione con Waterjade e il Consorzio di Comuni BIM Sarca Mincio Garda, nell'ambito del progetto europeo Horizon 2020 IMPETUS dedicato allo sviluppo di soluzioni di adattamento ai cambiamenti climatici.
Video e materiali aggiuntivi
- Video sul progetto
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