Al via la collaborazione tra Eurac Research e il Comune di Bolzano nella cornice del progetto Reroad
Le strade delle nostre città sono state progettate per permetterci di spostarci nel minor tempo possibile da un luogo all’altro. Ma è ancora questa la loro unica funzione? Le esperienze di alcune città europee hanno mostrato che le strade urbane hanno un potenziale diverso: possono influenzare la qualità della vita delle comunità, migliorare la coesione sociale e la biodiversità. Capire come valorizzarlo è l’obiettivo del progetto europeo REROAD, coordinato da Eurac Research. La ricerca coinvolge nove partner e prevede tre casi studio – tra questi la città di Bolzano. La collaborazione tra i partner di ricerca e le amministrazioni cittadine è iniziata ufficialmente con il kick off meeting del progetto, la scorsa settimana al NOI Techpark.
Nei prossimi mesi, con il supporto degli uffici comunali competenti, il team di Eurac Research realizzerà una mappatura delle strade di Bolzano, definendo alcune categorie e valutandone il potenziale di trasformazione. Sarà poi avviato un percorso partecipativo “Urban Living Lab” che coinvolgerà amministrazione comunale, cittadinanza, imprese, ricercatori e ricercatrici. L’obiettivo degli incontri sarà costruire conoscenze e individuare le misure da integrare negli strumenti di pianificazione comunali per puntare a una gestione della rete stradale attenta al verde urbano e alla funzione sociale delle strade.
“Per l’Amministrazione comunale collaborare con istituzioni di ricerca rappresenta sempre uno stimolo importante e una fonte di innovazione; per questo avviamo con piacere questo nuovo progetto. Il dialogo con altre realtà urbane europee ci permetterà inoltre di conoscere esperienze diverse e di integrare al meglio i temi del progetto nella visione di sviluppo della Città”, così il sindaco di Bolzano, Claudio Corrarati, a proposito del progetto.
A livello europeo sta crescendo l’attenzione al ruolo dello spazio pubblico per perseguire obiettivi di giustizia ambientale e sociale. I dati raccolti in progetti simili mostrano che la rinaturalizzazione degli spazi urbani e l’adozione di soluzioni basate sulla natura (NbS) favoriscono la biodiversità e la resilienza ai cambiamenti climatici – si pensi alla funzione del verde per restituire spazi permeabili alle città. Questi interventi hanno effetti significativi anche sulla qualità della vita: migliorano la qualità dell’aria, contrastano le isole di calore e creano spazi ricreativi e di aggregazione.
“Per affrontare le sfide climatiche serve una visione integrata, in cui natura, tecnologia ed energia si rafforzano. È l’approccio che adottiamo con il Comune in tutti i progetti di collaborazione”, ha dichiarato Wolfram Sparber, direttore dell’Istituto per le energie rinnovabili di Eurac Research, all’evento di apertura.
“Il progetto è ambizioso perché mette in relazione la trasformazione dello spazio pubblico con il tema delle disuguaglianze. In questa ricerca possiamo farlo contando su partner che hanno maturato esperienze concrete nella riqualificazione sostenibile e circolare degli spazi pubblici, come la Chalmers University of Technology di Göteborg. È un’opportunità di crescita importante per Bolzano” questa l’opinione condivisa da Rocco Pace e Chiara Pellegrini di Eurac Research, responsabili del progetto.
REROAD coinvolge sei università e centri di ricerca europei, insieme alle città di Bolzano, Coimbra (Portogallo) e Granada (Spagna). Si svolge nella cornice del programma europeo Driving Urban Transition - DUT ed è cofinanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca.

